Cari colleghi vi comunichiamo che a seguito dell’ultimo consiglio direttivo sono state prese alcune importanti decisioni che vi riguardano. I temi sono i seguenti:

  • Costo della manodopera
  • Scambio ricambi e attrezzatura
  • Rottamazione
  • Gruppi di lavoro
  • Divisioni tematiche

Ci scusiamo per non essere stati tempestivi nella comunicazione negli ultimi dieci giorni, per motivi più che giustificati. Eccoci però di nuovo in forze e pronti a garantirvi la necessaria informazione.

 

Costo della manodopera

Ci siamo tutti resi conto, dopo l’indagine svolta presso i membri del consiglio direttivo, che le nostre aziende a seguito delle nuove norme per proteggersi dal rischio biologico con conseguente adeguamento (Mascherine, guanti, tute, visiere, disinfettanti, sanificazione costante degli ambienti, dispositivi antifiato sui banconi, fino alla gestione degli appuntamenti, degli accessi regolamentati e, senza meno, i costi di adeguamento dei DVR (sia che sia realizzato da consulente esterno sia che venga realizzato “in casa”), ed infine i corsi per la formazione dei dipendenti sulla sicurezza dovuta al rischio biologico).
Abbiamo stabilito, mediando le due risposte percentualmente più numerose, che tali nuovi costi corrispondono ad un aumento medio del 15% delle attuali tariffe di manodopera. Le nuove tariffe, nell’interesse di tutto il comparto, dovranno immediatamente essere applicate.

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Domani troverete un’altra nostra comunicazione ed abbiamo predisposto una locandina in A3 che vi invitiamo ad esporre nelle vostre sedi principali e secondarie.

Consigliamo, a chi dovesse ancora oggi adottare tariffe inferiori ai 40 €/h, di adeguarsi almeno a questo livello e a tutti gli altri ad applicare, nei limiti del possibile, un incremento del 15% (che non copre gli effettivi costi) sulle tariffe finora applicate. Vi ricordo che ci sono vostri colleghi che già da tempo applicano tariffe che variano dai 50 ai 60 €/ora.

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Scambio ricambi e attrezzatura

Pur considerando l’urgenza di tale realizzazione rimandiamo la definizione delle modalità operative, quanto prima, di una chat ed eventualmente di un apposito programma informatico su cui far intervenire tutti gli associati.

Convocheremo appena possibile il Gruppo di lavoro sulla COMUNICAZIONE in una video-conferenza per definire da subito le modalità dell’operatività.

Rottamazione

Da lunedì inizieremo a muovere i primi passi politici per coinvolgere le altre associazioni nel realizzare una proposta di legge unitaria sulla rottamazione, sulla base di quanto noi abbiamo già scritto e presentato al MIPAAF, che speriamo di migliorare con il contributo di tutti.

Queste iniziative saranno prese in carico dal Gruppo di lavoro sulla SICUREZZA.

Avremmo inoltre idea per monetizzare immediatamente il parco macchine usate, presenti sui nostri piazzali. Comunicheremo all’esterno che l’obiettivo sarà l’eliminazione definitiva dal mercato di macchine non adeguate alle normative, inquinanti e che consumano molto. L’idea quindi è di proporre una legge (consequenziale a quella sulla rottamazione) di cui daremo maggiori informazione in itinere.

Anche questa iniziativa sarà seguita dal Gruppo di lavoro sulla SICUREZZA.


Gruppi di lavoro

Il Consiglio direttivo ha deciso di costituire al proprio interno 5 Gruppi di lavoro che si riuniranno periodicamente in videoconferenza e riferiranno allo stesso Consiglio Direttivo. I gruppi di lavoro in fase di costituzione sono:

GIA Gruppo per l’Innovazione in Agricoltura (ad esempio Agricoltura 4.0)

GIC Gruppo Indagini e Comunicazione (sito, social, rivista, fiere, convegni e ad esempio Scambio ricambi e attrezzature)

GEF Gruppo Economia e Finanza (ad esempio Credito d’imposta o convenzioni come SICURA! o UNIPOLSAI)

GIP Gruppo Indirizzo Politico e Strategico (rapporti con la filiera e la politica, e ad esempio elaborazione di proposte di legge)

GSF Gruppo Sicurezza e Formazione (Aggiornamenti sul tema, Sicurezza nei luoghi di lavoro – DVR, Revisione, Rottamazione, UNACMA ROC, Corsi Inail, [email protected], Rapporti con il Gruppo formazione di Climmar).

Divisioni tematiche

Da un paio di anni il Consiglio ha deliberato la costituzione di sotto-federazioni (ovvero vere e proprie associazioni nella Federazione). Il primario obiettivo è rendere operative entro l’autunno le suddette associazioni (escluso Macchine Agricole in quanto esistente) attraverso riunioni costitutive (anche in video-conferenza) con nuovi associati o associandi. In queste riunioni si definiranno gli obiettivi e le attività da svolgere prioritariamente. Si nominerà un referente e se necessario anche altre cariche in funzione del numero di associati.

Le divisioni tematiche (Associazioni nella Federazione) saranno al momento:

  • Macchine agricole.           Nuove ed usate. Concessionarie e rivenditori
  • Giardinaggio.                    Hobbystico e Professionale
  • Riparatori                          Officine autorizzate o indipendenti
  • Ricambisti                         Aziende con rilevanza al massimo regionale o                                             pluri-regionale
  • Impianti di irrigazione, per la zootecnia e la silvicoltura                                                                  Aziende specializzate e prevalentemente                                                   impegnate negli specifici settori

La scelta di appartenenza al settore specifico viene effettuata in fase d’iscrizione.

Attendiamo fiduciosi la candidatura di alcuni di voi a promuovere le singole associazioni all’interno ma soprattutto all’esterno della Federazione UNACMA.

Interventi di riparazione – Consapevolezza
Tra concessionarie, rivenditori, officine autorizzate ed indipendenti del settore macchine agricole, possiamo contare in Italia circa 3000 aziende che occupano 13.000 dipendenti.
Di questi circa 10.000 sono tecnici che, in 8 ore al giorno di lavoro, operano per un totale di circa 80.000 ore al giorno. Facendo il conto che ogni tecnico costa mediamente all’azienda 30 €/ora, il costo complessivo della manodopera a livello nazionale assomma a 2,400.000 € al giorno.
Consideriamo a questo punto che ogni operaio lavora mediamente 230 giorni l’anno; il costo annuale per la manodopera in officina diventa circa 550.000.000 di €/anno.
Questo è il valore della sola assistenza e spesso ne giriamo la metà alla clientela. L’altra metà, è composta da ripristino degli usati, ripristino in garanzia ai fornitori, ore di mantenimento del posto di lavoro, preparazione delle macchine nuove,carico e scarico dei trattori ed attrezzature, lavaggio delle macchine prima che entrino in officina oltre ai  tempi morti.
Facciamoci due conti!

Il Presidente                                    Il Segretario Generle

Roberto Rinaldin                             Gianni Di Nardo

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