27/04/2009
COMUNICATO STAMPA
DALLA ROTTAMAZIONE INTELLIGENTE AI GRUPPI DI ACQUISTO FINO ALL'ASSISTENZA POST VENDITA
Con la speranza che gli incentivi sulla rottamazione vengano reintrodotti anche a vantaggio della meccanica per l’agricoltura - con una politica in grado di erogare aiuti mirati al rinnovamento del parco macchine nell’ottica dell’efficienza, della sicurezza sul lavoro e di uno sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale - Unacma, l’Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole (aderente a Confcommercio), ridisegna il ruolo dei dealer.
«Abbiamo sempre accompagnato le esigenze della filiera, affiancando i nostri clienti in un servizio che andasse ben oltre la vendita, fornendo consulenza prima dell’acquisto, effettuando prove in campo, assicurando assistenza in ogni momento, dalla ricambistica fino ai finanziamenti. Ora dobbiamo innovarci ulteriormente, se si vuole superare questa crisi di mercato». Così la pensa Guglielmo Carlini, presidente di Unacma, a fronte dei dati sulle vendite di macchine agricole in questi primi tre mesi del 2009.
Un trend negativo su tutti i fronti, dalle trattrici alle mietitrebbie. «Colpa senza dubbio delle difficoltà che il mondo agricolo sta attraversando – osserva Carlini – a partire dai prezzi delle commodities, delle produzioni zootecniche, ma anche dalla mancanza di finanziamenti specifici per l’innovazione nella meccanizzazione».
I Piani di sviluppo rurale, nella quasi totalità dei casi, non prevedono incentivi per il rinnovo del parco macchine. E gli istituti di credito stanno mostrando una certa difficoltà nell’erogazione del credito, applicando in maniera quasi esasperata le direttive di Basilea 2, soprattutto quando si tratta dell’agricoltura. «Eppure le nuove tecnologie disponibili per il comparto primario consentono di ridurre le spese di gestione aziendali e di migliorare di rimbalzo la produttività e le rese per ettaro», afferma ancora il numero uno di Unacma.
I commercianti di macchine agricole sono pronti ad ampliare i propri servizi offerti, «a vantaggio dell’intera filiera della meccanica agricola, oltre agli effetti positivi a cascata dei quali beneficeranno i soggetti della catena agroalimentare».
I gruppi di acquisto. Presto dovrebbero essere operativi specifici gruppi di acquisto. «La finalità è quella di ottenere maggiori agevolazioni dai costruttori di macchine e mezzi agricoli – dichiara Carlini – ma non escludiamo di ricorrere, ove possibile, alla vendita in conto-deposito, per ridurre le esposizioni finanziarie che stanno mettendo in difficoltà anche il settore dei dealer».
Accanto a queste nuove formule che potrebbero rimbalzare sul mercato nei prossimi mesi, Unacma prosegue la strategia di valorizzazione e di adeguamento al mercato della figura dei commercianti di macchine agricole.
Prove in campo e assistenza post-vendita. «Sono due aspetti fondamentali di competenza dei dealer – specifica Carlini -. E crediamo che in questi ambiti il ruolo dei commercianti debba essere ulteriormente potenziato, nell’interesse dei costruttori e della clientela finale. Peraltro, in alcuni periodi dell’anno, quando le macchine agricole vengono maggiormente impiegate, le nostre officine e i nostri punti vendita sono a disposizione pressoché 24 ore al giorno, per assicurare operazioni di pronto-intervento».
Una disponibilità e una professionalità elevate, valori aggiunti rispetto ai servizi di mera vendita diretta proposti di recente da qualche costruttore, «operazioni che non escludiamo possano avere ripercussioni negative sull’intera filiera, a partire dalle stesse industrie costruttrici, fino all’utente finale», afferma Unacma.
La consulenza finanziaria. Da alcuni mesi, per fronteggiare almeno la mancanza di liquidità delle imprese agricole e di meccanizzazione agricola, Unacma ha fondato la società di mediazione creditizia «Cento8» e proprio in questi giorni verrà attivato un apposito portale web per provare a dare un nuovo impulso alle vendite di trattrici e macchine agricole. «Saranno i nostri stessi associati ad istruire le pratiche per i finanziamenti – precisa Carlini – finalizzati all’acquisto di macchine agricole da parte dei nostri clienti».
Il mercato dell’usato. «Si sta muovendo, anche se con minore slancio rispetto al passato – analizza -. I dealer sono comunque in grado di certificare, dopo accurati controlli, anche le macchine agricole usate. Un servizio che ci vedrà impegnati ancora più a fondo, con la consapevolezza di essere gli unici a fornire adeguate garanzie anche su macchinari ed attrezzature non più nuove».
«Abbiamo sempre accompagnato le esigenze della filiera, affiancando i nostri clienti in un servizio che andasse ben oltre la vendita, fornendo consulenza prima dell’acquisto, effettuando prove in campo, assicurando assistenza in ogni momento, dalla ricambistica fino ai finanziamenti. Ora dobbiamo innovarci ulteriormente, se si vuole superare questa crisi di mercato». Così la pensa Guglielmo Carlini, presidente di Unacma, a fronte dei dati sulle vendite di macchine agricole in questi primi tre mesi del 2009.
Un trend negativo su tutti i fronti, dalle trattrici alle mietitrebbie. «Colpa senza dubbio delle difficoltà che il mondo agricolo sta attraversando – osserva Carlini – a partire dai prezzi delle commodities, delle produzioni zootecniche, ma anche dalla mancanza di finanziamenti specifici per l’innovazione nella meccanizzazione».
I Piani di sviluppo rurale, nella quasi totalità dei casi, non prevedono incentivi per il rinnovo del parco macchine. E gli istituti di credito stanno mostrando una certa difficoltà nell’erogazione del credito, applicando in maniera quasi esasperata le direttive di Basilea 2, soprattutto quando si tratta dell’agricoltura. «Eppure le nuove tecnologie disponibili per il comparto primario consentono di ridurre le spese di gestione aziendali e di migliorare di rimbalzo la produttività e le rese per ettaro», afferma ancora il numero uno di Unacma.
I commercianti di macchine agricole sono pronti ad ampliare i propri servizi offerti, «a vantaggio dell’intera filiera della meccanica agricola, oltre agli effetti positivi a cascata dei quali beneficeranno i soggetti della catena agroalimentare».
I gruppi di acquisto. Presto dovrebbero essere operativi specifici gruppi di acquisto. «La finalità è quella di ottenere maggiori agevolazioni dai costruttori di macchine e mezzi agricoli – dichiara Carlini – ma non escludiamo di ricorrere, ove possibile, alla vendita in conto-deposito, per ridurre le esposizioni finanziarie che stanno mettendo in difficoltà anche il settore dei dealer».
Accanto a queste nuove formule che potrebbero rimbalzare sul mercato nei prossimi mesi, Unacma prosegue la strategia di valorizzazione e di adeguamento al mercato della figura dei commercianti di macchine agricole.
Prove in campo e assistenza post-vendita. «Sono due aspetti fondamentali di competenza dei dealer – specifica Carlini -. E crediamo che in questi ambiti il ruolo dei commercianti debba essere ulteriormente potenziato, nell’interesse dei costruttori e della clientela finale. Peraltro, in alcuni periodi dell’anno, quando le macchine agricole vengono maggiormente impiegate, le nostre officine e i nostri punti vendita sono a disposizione pressoché 24 ore al giorno, per assicurare operazioni di pronto-intervento».
Una disponibilità e una professionalità elevate, valori aggiunti rispetto ai servizi di mera vendita diretta proposti di recente da qualche costruttore, «operazioni che non escludiamo possano avere ripercussioni negative sull’intera filiera, a partire dalle stesse industrie costruttrici, fino all’utente finale», afferma Unacma.
La consulenza finanziaria. Da alcuni mesi, per fronteggiare almeno la mancanza di liquidità delle imprese agricole e di meccanizzazione agricola, Unacma ha fondato la società di mediazione creditizia «Cento8» e proprio in questi giorni verrà attivato un apposito portale web per provare a dare un nuovo impulso alle vendite di trattrici e macchine agricole. «Saranno i nostri stessi associati ad istruire le pratiche per i finanziamenti – precisa Carlini – finalizzati all’acquisto di macchine agricole da parte dei nostri clienti».
Il mercato dell’usato. «Si sta muovendo, anche se con minore slancio rispetto al passato – analizza -. I dealer sono comunque in grado di certificare, dopo accurati controlli, anche le macchine agricole usate. Un servizio che ci vedrà impegnati ancora più a fondo, con la consapevolezza di essere gli unici a fornire adeguate garanzie anche su macchinari ed attrezzature non più nuove».




