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28/04/2009
LETTERA APERTA AI COSTRUTTORI
LA LETTERA E' STATA INVIATA A PIU' DI 50 AZIENDE COSTRUTTRICI
La costituzione della società denominata «il COSTRUTTORE» pone alcuni interrogativi, relativamente ai quali intendiamo trovare risposte condivise all’interno della filiera della meccanica agricola.

Crediamo, se ci è concessa una doverosa premessa, stante le attuali condizioni di mercato e il momento incerto dell’economia a livello mondiale, che anche il nostro comparto debba privilegiare le sinergie vincenti e i rapporti di filiera consolidati ormai da decenni, piuttosto che lanciarsi in avventure che rischiano di rivelarsi un pericolosissimo boomerang per l’intero segmento della produzione e commercializzazione delle macchine agricole.

La discesa diretta in campo di alcune aziende nel segmento della vendita diretta, ci sembra costituisca – per le modalità particolarmente aggressive – un approccio pericoloso. Nei confronti del mercato, ma anche dei singoli componenti della filiera. A partire dallo stesso segmento della costruzione di macchine, trattrici e implements.

Si avverte, infatti, a partire dalle modalità di pubblicizzazione dei punti vendita, una particolare acredine nei confronti dei concessionari di macchine e attrezzature agricole. Eppure pensiamo, in tutti questi anni, di aver intessuto un rapporto di collaborazione corretto e leale.

Espressioni utilizzate nella pubblicità dell’ordine di «Agricoltori conto terzisti e privati finalmente potete acquistare direttamente da chi produce macchine agricole, giardinaggio e ricambi delle migliori marche», getta discredito sull’intera categoria dei commercianti di macchine agricole. Quali fossero un’inutile orpello da eliminare, una zavorra che altro non fa che far lievitare i costi per gli acquirenti.

Eppure, inutile ricordarlo, il ruolo dei dealer, soprattutto in uno scenario di mercato in costante evoluzione e ultimamente alle prese con difficoltà innegabili, va ben oltre la mera vendita di macchine agricole, trattrici e implements.
Come possiamo dimenticare le giornate dimostrative, le prove in campo, la disponibilità dei concessionari a supportare i lanci dei nuovi modelli? Una disponibilità che in alcuni periodi dell’anno rasenta le 24 ore al giorno? La consulenza in fase di contatto con il cliente, i rapporti umani, la presenza su tutto il territorio nazionale e il monitoraggio non soltanto del mercato, ma la forte attenzione alle esigenze di chi le macchine agricole le utilizza?
Sono forse trascurabili l’assistenza per i ricambi, tutte le operazioni in post-vendita, le consulenze finanziarie, di accesso al credito, di assicurazione dei mezzi?

Siamo così sicuri che non si configuri una concorrenza sleale, anche fra le stesse case costruttrici?
Ai commercianti di macchine agricole non è mai stata concessa una garanzia di due anni sul prodotto, non si è mai potuto studiare e condividere un piano per il noleggio delle macchine per l’agricoltura, non è mai stata garantita la possibilità di esporre le macchine in conto deposito!

Ebbene, crediamo sia inevitabile, per Unacma, soppesare tutte le azioni dirette ed indirette a tutelare il nostro ruolo, la nostra immagine e credibilità, pur rispettando le iniziative imprenditoriali di chiunque. Partendo, magari, proprio dai futuri rapporti che andranno ad instaurarsi fra dealer e costruttori di macchine agricole. Valuteremo, in particolare, la possibilità di costituire gruppi di acquisto fra associati Unacma, con lo scopo di dare una scossa alle vendite, con indubbio vantaggio a tutti gli operatori della meccanica agricola.

Invitiamo pertanto ad una riflessione seria, che riguarda il futuro dell’intera filiera, che riteniamo debba essere equilibrata, coesa, sinergica. Proiettata nella medesima direzione, per salvaguardare tutte le nostre imprese e continuando a svolgere un ruolo determinante per lo sviluppo e la competitività del mondo agricolo.
Certo che ciascuno di Voi saprà cogliere nel miglior modo possibile il nostro messaggio e con l’auspicio di una rinnovata collaborazione, rispecchiante i nuovi scenari di mercato, porgiamo i migliori saluti.

Guglielmo Carlini
Presidente Unacma
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